La Cassazione lo ribadisce: cambiare il riparto delle spese richiede il voto di tutti
Immaginate che durante un’assemblea condominiale venga deciso, a maggioranza, di cambiare il modo in cui vengono ripartite le spese tra i condòmini. Magari qualcuno ha proposto di suddividere certi costi in modo diverso rispetto alle tabelle millesimali, e la proposta è passata con i voti favorevoli di chi ci guadagnava. Chi era contrario, o assente, si ritrova a pagare di più. Situazione ingiusta? Per la Cassazione, è anche illegale: una delibera condominiale nulla sul riparto spese non produce alcun effetto giuridico valido.
Con l’ordinanza n. 2709 del 7 febbraio 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio che non ammette eccezioni: una delibera assembleare che modifica i criteri legali di ripartizione delle spese condominiali, approvata senza il consenso unanime di tutti i condòmini, è affetta da nullità assoluta. Non è semplicemente annullabile su richiesta: è nulla, e punto.

Cosa significa “nullità assoluta” e perché è importante
Nel linguaggio giuridico esiste una differenza sostanziale tra una delibera annullabile e una delibera condominiale nulla. È una distinzione che, nella vita condominiale, ha conseguenze molto concrete.
Delibera annullabile: i limiti temporali
Una delibera annullabile è una delibera che può essere contestata, ma solo entro un termine preciso: in condominio, di regola, 30 giorni dalla sua approvazione (o dalla comunicazione a chi era assente). Se non si agisce entro quel termine, la delibera diventa definitiva e non può più essere messa in discussione.
Delibera nulla: nessun termine di decadenza
Una delibera condominiale nulla sul riparto spese, invece, è come se non fosse mai esistita. Non produce effetti giuridici validi, e la sua invalidità può essere fatta valere in qualsiasi momento, senza alcun termine di decadenza. Non importa se sono passati sei mesi, un anno o cinque anni: la nullità è lì, e chiunque abbia interesse può farla valere.
La Cassazione, con questa ordinanza, colloca chiaramente la modifica dei criteri di riparto delle spese nella categoria della nullità assoluta. Il motivo è semplice: le regole su come si dividono le spese condominiali sono stabilite dalla legge e dalle tabelle millesimali, e toccarle richiede un accordo unanime, non solo della maggioranza.
Perché serve l’unanimità per cambiare i criteri di riparto
Le tabelle millesimali e i criteri legali di ripartizione delle spese non sono semplici regole organizzative che l’assemblea può modificare come e quando vuole. Sono strumenti che definiscono i diritti patrimoniali di ciascun condòmino: incidono su quanto ognuno paga, e quindi su quanto vale economicamente la sua quota di proprietà.
Il rischio della delibera maggioritaria sul riparto spese
Per questo motivo, modificare i criteri di riparto non è una questione di maggioranza. È una questione che riguarda ogni singolo proprietario, che ha il diritto di non vedersi imporre oneri maggiori senza il proprio consenso. Se bastasse la maggioranza, chi detiene più millesimi potrebbe, in teoria, scaricare sugli altri costi che non gli competono, rendendo qualsiasi delibera condominiale nulla sul riparto spese uno strumento di potenziale abuso.
Domande frequenti (FAQ)
Quando è nulla una delibera condominiale sul riparto spese?
Una delibera è affetta da nullità assoluta ogni volta che modifica i criteri legali di ripartizione delle spese senza il consenso unanime di tutti i condòmini, come confermato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 2709/2026.
Quanto tempo ho per impugnare una delibera condominiale nulla?
La delibera condominiale nulla può essere impugnata in qualsiasi momento, senza termini di decadenza. Diversamente, la delibera annullabile deve essere contestata entro 30 giorni.
Cosa devo fare se l’assemblea ha cambiato il riparto spese a maggioranza?
Se ritieni che la delibera modifichi i criteri di riparto senza unanimità, puoi rivolgerti a un avvocato specializzato in diritto condominiale per far valere la nullità assoluta della delibera in qualsiasi momento.
Fonti consultate per questo articolo: La Legge per Tutti · Il Sole 24 Ore / NTPlus Diritto.

