Bonus Edilizi per il Condominio 2024: Guida Completa
I bonus edilizi per il condominio nel 2024 rappresentano ancora un’opportunità concreta per ridurre le spese di ristrutturazione e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Dopo la fase espansiva del Superbonus 110%, il quadro normativo si è stabilizzato attorno a strumenti strutturali come l’Ecobonus, il Sismabonus e il bonus ristrutturazione, ciascuno con regole precise e condizioni di accesso ben definite. In questa guida analizziamo nel dettaglio come funzionano i principali bonus edilizi condominiali, chi li gestisce e come deliberarli correttamente in assemblea.
Il quadro dei bonus edilizi per il condominio: cosa è rimasto e cosa è cambiato
Negli ultimi anni il panorama delle agevolazioni fiscali per gli edifici condominiali ha subito trasformazioni significative. Il Superbonus al 110%, che aveva dominato la scena tra il 2020 e il 2023, è oggi in fase di esaurimento progressivo con aliquote ridotte e condizioni sempre più restrittive. Questo non significa, però, che i condomini siano rimasti privi di strumenti: esistono ancora diverse agevolazioni fiscali strutturali, operative e accessibili, che vale la pena conoscere con precisione.
In questa guida aggiornata al 2024 analizziamo i principali bonus edilizi per il condominio applicabili alle parti comuni condominiali, con attenzione alle condizioni pratiche, alle procedure deliberative e al ruolo dell’amministratore nel coordinamento degli interventi.

Ecobonus sulle parti comuni: come funziona oggi
Normativa di riferimento e aliquote
L’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici condominiali è disciplinato dall’articolo 14 del D.L. 63/2013 e successive modificazioni. Consente di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una percentuale delle spese sostenute per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio. È uno dei bonus edilizi condominio più utilizzati grazie alla sua flessibilità applicativa.
Percentuali di detrazione previste
Le aliquote variano in funzione del tipo di intervento:
- 50% per interventi sull’involucro opaco (coibentazione di pareti, pavimenti, coperture) con determinati requisiti di trasmittanza termica;
- 65% per interventi più incisivi, tra cui la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi ad alta efficienza, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, e gli interventi sull’involucro che rispettino i parametri migliorativi previsti dal decreto;
- 70% o 75% per interventi sulle parti comuni che migliorano la prestazione energetica dell’involucro edilizio di almeno il 25% e che ricadono in specifiche classi di qualità, con un massimale di spesa di 40.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo. I condomini possono anche optare, se i requisiti lo consentono, per lo sconto in fattura o la cessione del credito, sebbene queste opzioni siano oggi soggette a limitazioni normative molto stringenti introdotte dal D.L. 11/2023 (cosiddetto ‘decreto blocca cessioni’).
Bonus ristrutturazione: la detrazione ordinaria al 50%
Quando si applica alle parti comuni
Il bonus ristrutturazione al 50% è uno degli strumenti fiscali più consolidati e accessibili nell’ambito dei bonus edilizi per il condominio. Si applica agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle parti comuni degli edifici residenziali.
A differenza di quanto avviene per le singole unità abitative, nel caso delle parti comuni la detrazione al 50% spetta anche per gli interventi di manutenzione ordinaria. Ogni condomino detrae la quota di spesa a lui imputabile in base ai millesimi di proprietà.
Domande frequenti sui bonus edilizi in condominio
Quali bonus edilizi può usare un condominio nel 2024?
Nel 2024 un condominio può accedere principalmente all’Ecobonus (50%-75%), al bonus ristrutturazione (50%), al Sismabonus (50%-85%) e, in casi residuali, al Superbonus con aliquote ridotte. La scelta dipende dal tipo di intervento, dall’ubicazione dell’edificio e dalle delibere assembleari approvate.
Chi delibera l’accesso ai bonus edilizi in condominio?
L’accesso ai bonus edilizi condominiali viene deliberato dall’assemblea dei condomini con le maggioranze previste dall’articolo 1136 del Codice Civile. L’amministratore di condominio coordina la procedura, raccoglie i preventivi e gestisce i rapporti con i fornitori e i professionisti incaricati.
È ancora possibile la cessione del credito per i bonus edilizi in condominio?
Dopo il D.L. 11/2023, la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati fortemente limitati. Sono ammessi solo in casi specifici, tra cui interventi in zone sismiche, lavori effettuati da IACP e situazioni di disagio economico documentato. Per la maggior parte dei bonus edilizi condominio, la detrazione IRPEF diretta rimane l’unica opzione praticabile.

