Assemblea condominiale per la nomina dell'amministratore di condominio

Nomina Amministratore di Condominio: Guida Completa 2024

Nomina dell’Amministratore di Condominio: Guida Completa

La nomina dell’amministratore di condominio è uno degli atti più importanti che un’assemblea condominiale possa compiere. Scegliere la persona giusta, seguire la procedura corretta e verificare i requisiti richiesti dalla legge sono passaggi fondamentali per garantire una gestione efficiente e trasparente dello stabile. In questa guida trovi tutto ciò che devi sapere sulla nomina dell’amministratore di condominio, dai requisiti obbligatori alla procedura assembleare, fino agli adempimenti successivi.

Quando è obbligatoria la nomina dell’amministratore

La legge stabilisce con chiarezza quando un condominio è tenuto a dotarsi di un amministratore: l’articolo 1129 del Codice Civile, così come modificato dalla riforma condominiale del 2012 (Legge n. 220/2012), dispone che la nomina dell’amministratore di condominio diventa obbligatoria quando i condomini sono più di otto. Al di sotto di questa soglia, i condomini possono scegliere di autogestirsi, anche se in molti casi preferiscono comunque affidarsi a un professionista per evitare conflitti interni e garantire una corretta tenuta dei documenti.

È importante chiarire che il numero di riferimento è quello dei condomini, non degli appartamenti o delle unità immobiliari. Se nello stabile i proprietari superano le otto unità, l’assemblea è obbligata a procedere con la nomina entro un anno dalla costituzione del condominio. In caso di inerzia, ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria per chiedere la nomina d’ufficio.

Firma del contratto di nomina dell'amministratore condominiale

I requisiti per diventare amministratore di condominio

Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dalla riforma del 2012 riguarda i requisiti soggettivi che deve possedere chi intende assumere l’incarico di amministratore. L’articolo 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice Civile elenca in modo preciso le condizioni necessarie per procedere a una valida nomina dell’amministratore di condominio.

Requisiti per i professionisti esterni

Chi esercita la professione di amministratore condominiale in modo professionale — ovvero non è un condomino dello stabile — deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Godere dei diritti civili e non aver subito condanne penali per delitti non colposi;
  • Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione;
  • Non risultare interdetto o inabilitato;
  • Non essere stato iscritto nel registro dei protesti;
  • Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • Aver frequentato un corso di formazione iniziale e svolgere aggiornamento periodico in materia condominiale.

Requisiti per il condomino-amministratore

Quando l’assemblea nomina uno dei condomini come amministratore, i requisiti di formazione non si applicano in senso stretto, ma rimangono obbligatori i requisiti morali e di onorabilità. Questa distinzione è rilevante: affidarsi a un condomino-amministratore può sembrare una soluzione economica, ma spesso genera conflitti di interesse e difficoltà nella gestione imparziale della cosa comune.

La procedura di nomina in assemblea

La nomina dell’amministratore di condominio avviene in sede di assemblea condominiale, convocata e svolta secondo le regole ordinarie previste dal Codice Civile. Vediamo i passaggi principali.

Convocazione dell’assemblea

L’assemblea può essere convocata da uno qualunque dei condomini tramite raccomandata, PEC o altra forma che garantisca la prova della ricezione, con un preavviso di almeno cinque giorni rispetto alla data fissata. L’ordine del giorno deve indicare espressamente la nomina dell’amministratore tra i punti da trattare.

Domande frequenti sulla nomina dell’amministratore di condominio

Quanti condomini servono per rendere obbligatoria la nomina dell’amministratore?

La nomina dell’amministratore di condominio diventa obbligatoria quando i condomini sono più di otto, ai sensi dell’art. 1129 del Codice Civile modificato dalla Legge 220/2012.

Quali sono i requisiti per nominare un amministratore di condominio?

I requisiti principali sono: godimento dei diritti civili, assenza di condanne penali, diploma di scuola secondaria superiore e frequenza di un corso di formazione iniziale con aggiornamento periodico, come previsto dall’art. 71-bis disp. att. c.c.

Con quale maggioranza si nomina l’amministratore in assemblea?

La nomina dell’amministratore di condominio richiede il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi), sia in prima che in seconda convocazione.

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