Telecamera di videosorveglianza installata nell'ingresso di un condominio italiano

Videosorveglianza Condominiale: Normativa e Installazione

Videosorveglianza Condominiale: Normativa e Installazione

Videosorveglianza in condominio: un tema sempre più attuale

La videosorveglianza condominiale è oggi una delle soluzioni più richieste per garantire la sicurezza degli spazi comuni. L’installazione di telecamere negli ingressi, nei garage, nei viali interni o nei pianerottoli rappresenta una risposta concreta per prevenire furti, atti vandalici e accessi non autorizzati. Tuttavia, realizzare un impianto di videosorveglianza condominiale non è un’operazione che si può improvvisare: occorre rispettare precise disposizioni di legge, ottenere le autorizzazioni necessarie e adempiere agli obblighi in materia di protezione dei dati personali.

In questo articolo vengono illustrate la normativa applicabile, le procedure assembleari richieste e le regole operative da seguire per installare correttamente le telecamere nelle parti comuni di un edificio condominiale.

Telecamera di sicurezza nel corridoio di un edificio condominiale

Il quadro normativo sulla videosorveglianza condominiale

La videosorveglianza condominiale è disciplinata da un insieme di fonti normative che operano su piani distinti ma complementari.

La legge sul condominio

L’articolo 1122-ter del Codice Civile, introdotto dalla riforma condominiale del 2012 (Legge n. 220/2012), stabilisce che le deliberazioni concernenti l’installazione sulle parti comuni dell’edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza sono adottate dall’assemblea con la maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo comma, del Codice Civile. Questo significa che è sufficiente la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi), tanto in prima quanto in seconda convocazione.

Si tratta di una maggioranza relativamente semplice da raggiungere, il che conferma l’intenzione del legislatore di agevolare l’adozione di misure di sicurezza negli edifici condominiali.

Il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR)

Il Regolamento UE 2016/679, meglio noto come GDPR, si applica in modo diretto anche ai condomini che trattano immagini di persone fisiche tramite sistemi di videosorveglianza. Le immagini registrate costituiscono dati personali ai sensi del regolamento, pertanto il condominio — in quanto titolare del trattamento — è tenuto a rispettare tutti gli obblighi che ne derivano.

Il Provvedimento del Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha emanato specifiche linee guida in materia di videosorveglianza condominiale, aggiornate più volte nel corso degli anni. Le indicazioni più recenti chiariscono le modalità di informativa agli interessati, i tempi di conservazione delle immagini, le misure di sicurezza da adottare e le responsabilità del titolare del trattamento.

Chi è il titolare del trattamento e quali obblighi ha

In ambito condominiale, il titolare del trattamento è il condominio stesso, rappresentato dall’amministratore. Quest’ultimo è tenuto a:

  • Redigere o aggiornare il registro delle attività di trattamento, includendo la videosorveglianza condominiale tra le attività censite

Domande frequenti sulla videosorveglianza condominiale

Quanti voti servono per installare le telecamere in condominio?
È sufficiente la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno 500 millesimi, sia in prima che in seconda convocazione, ai sensi dell’art. 1122-ter c.c.
Il condominio deve rispettare il GDPR per la videosorveglianza?
Sì. Le immagini registrate sono dati personali e il condominio, in quanto titolare del trattamento, deve adempiere a tutti gli obblighi previsti dal Regolamento UE 2016/679.
Per quanto tempo si possono conservare le immagini delle telecamere condominiali?
Il Garante Privacy indica generalmente un periodo massimo di 24-48 ore, salvo esigenze specifiche documentate che possono giustificare una conservazione fino a 7 giorni.
È necessario affiggere un cartello di avviso per le telecamere in condominio?
Sì, è obbligatorio esporre un’informativa semplificata (cartello) che avvisi della presenza di telecamere, indicando il titolare del trattamento e le modalità per esercitare i propri diritti.
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