Amministratore di condominio che conduce un'assemblea condominiale in videoconferenza su laptop in ufficio

Assemblea condominiale in videoconferenza: guida completa

Assemblea condominiale in videoconferenza: regole e validità

Assemblea condominiale in videoconferenza: inquadramento normativo

L’assemblea condominiale in videoconferenza ha trovato una legittimazione normativa più solida a seguito delle misure adottate durante l’emergenza sanitaria del 2020. Prima di allora, la possibilità di svolgere riunioni condominiali a distanza era oggetto di dibattito interpretativo, poiché il Codice Civile non la prevedeva espressamente. Con i decreti emergenziali prima, e con una prassi ormai consolidata poi, l’assemblea condominiale in videoconferenza è diventata uno strumento effettivo nella gestione condominiale ordinaria.

Il quadro normativo di riferimento resta il Codice Civile, artt. 1135 e seguenti, integrato dal Regolamento condominiale e, in molti casi, da delibere assembleari che autorizzano espressamente lo svolgimento di riunioni in forma telematica. È fondamentale che i condomini comprendano in quale contesto giuridico si inserisce questa modalità, per evitare di trovarsi con delibere impugnabili.

Condomino che partecipa a un'assemblea condominiale telematica dal proprio computer

Quando è possibile convocare un’assemblea condominiale in videoconferenza

L’assemblea in videoconferenza è ammessa a condizione che il regolamento condominiale la preveda oppure che l’assemblea stessa deliberi, a maggioranza, di adottare questa modalità. In assenza di una norma interna che la legittimi, lo svolgimento in videoconferenza potrebbe essere contestato da uno o più condomini dissenzienti, con conseguente rischio di impugnazione delle delibere adottate.

Un percorso consigliato è il seguente: in una prima assemblea in presenza, i condomini approvano una modifica al regolamento o una delibera che autorizza lo svolgimento delle riunioni future anche in forma telematica, definendo le piattaforme ammesse e le modalità di partecipazione. Questa delibera non modifica il regolamento contrattuale — che richiede unanimità — ma stabilisce una regola procedurale interna, approvabile con le maggioranze ordinarie.

Requisiti formali per la validità dell’assemblea in videoconferenza

Affinché l’assemblea condominiale in videoconferenza produca delibere valide, è necessario rispettare una serie di requisiti formali che non differiscono sostanzialmente da quelli previsti per le assemblee in presenza.

La convocazione

La convocazione deve essere inviata con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data fissata (art. 66 disp. att. c.c.), con tutti i mezzi consentiti: raccomandata, PEC, fax o consegna a mano. L’avviso deve indicare espressamente che la riunione si terrà in videoconferenza, specificando la piattaforma utilizzata e le istruzioni per l’accesso. Omettere questa informazione equivale a una convocazione incompleta, con possibile vizio procedurale.

Identificazione dei partecipanti

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’identificazione certa dei condomini collegati. L’amministratore o il segretario dell’assemblea deve poter verificare l’identità di ciascun partecipante, il numero di millesimi rappresentati e l’eventuale presenza di deleghe.

Domande frequenti sull’assemblea condominiale in videoconferenza

L’assemblea condominiale in videoconferenza è legalmente valida?

Sì, l’assemblea condominiale in videoconferenza è legalmente valida a condizione che il regolamento condominiale la preveda o che una delibera assembleare ne autorizzi lo svolgimento, e che vengano rispettati tutti i requisiti formali previsti dal Codice Civile per le assemblee ordinarie.

Quali piattaforme si possono usare per l’assemblea condominiale in videoconferenza?

Non esiste una piattaforma obbligatoria per legge. È consigliabile utilizzare strumenti che garantiscano l’identificazione certa dei partecipanti, la possibilità di votare in modo tracciabile e la registrazione della sessione. Le più usate sono Zoom, Microsoft Teams e Google Meet.

Un condomino può impugnare le delibere prese in videoconferenza?

Sì, un condomino può impugnare le delibere adottate in assemblea condominiale in videoconferenza se non sono stati rispettati i requisiti formali previsti o se la modalità telematica non era stata preventivamente autorizzata dal regolamento o da apposita delibera.

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